Il libro dimenticato di Norman Rockwell

Norman Rockwell ha scritto e illustrato 321 copertine del Saturday Evening Post, la più popolare rivista degli States, nel corso di 47 anni. Tra i suoi dipinti, i più famosi sono le Quattro libertà, ispirate dal celebre discorso di Franklin Roosevelt al Congresso nel 1943. Rockwell ha illustrato i toni minori e profondi dell’orgoglio americano, segnando l’immaginario di intere generazioni.
Quasi sconosciuta è l’unica storia per ragazzi che Rockwell ha scritto e disegnato alla fine degli anni Sessanta, Il dono speciale di Willie. Recuperata nel 1994, in occasione del centenario della nascita e poi finita fuori catalogo, Silvia Zanardi la presenta ora al pubblico italiano con la sua Storiedichi, piccola casa editrice e laboratorio creativo per ragazzi in centro a Mestre, nella Venezia di terraferma.
Tradotto da Chiara Carminati, ne possiamo apprezzare tutta la bellezza di scrittura e di immagini. Willie, il protagonista, è un tordo dei boschi, goffo e coi piedi a papera. Il suo dono? Una voce magnifica e la capacità di comporre canti come nessun altro. Se ne accorge una vecchia pianista, se ne accorgono gli appassionati di musica che lo portano orgogliosi allo Smithsonian. Ma, chiuso in quella grande gabbia, Willie non riesce a cantare né a comporre. Quella di Rockwell è una delicata elegia della libertà, prima di tutto della libertà di essere sé stessi.

il Venerdì | la Repubblica

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