Saranno di casa gli studenti?

Quando la città ha cominciato a svuotarsi, lontani i turisti e gli studenti e riportata la quiete in calli e canali, tra i veneziani serpeggiava una incontenibile euforia. Poi, col passare dei giorni, si sono contati e non arrivavano a 50 mila e in molti vivevano proprio degli incassi assicurati dall’orda. ‘Cambiare’ è diventata la parola d’ordine.
Una proposta che fino a poco tempo fa sarebbe suonata come una bestemmia è diventata un’idea realistica: affittare agli studenti, già da settembre, le case finora locate solo a turisti. Quando di recente il rettore dell’Università Iuav di Venezia, Alberto Ferlenga, l’ha lanciata, ha trovato molte porte aperte: «E’ una soluzione win-win: i proprietari avrebbero delle entrate, anche se inferiori a prima, e Venezia avrebbe nuovi residenti, forse temporanei o forse no se si attivassero altre misure per farli restare. Il risultato? Far ripartire la città in un’altra direzione».
Il sindaco Luigi Brugnaro si è detto «entusiasta» e ha già chiesto di aprire un tavolo operativo. Pronta è l’Abbav, la più importante associazione di B&B in Veneto: secondo la presidente, Ondina Giacomin «sono tanti i soci che vogliono convertire il tipo di locazione. Molti di noi sono in ginocchio».
Un po’ di numeri. Se alle due università, Iuav e Ca’ Foscari, aggiungiamo Accademia di Belle Arti e Conservatorio, si contano attorno a 30 mila studenti. Più della metà dei residenti. Spiega Ferlenga: «Il boom del turismo ha ridisegnato la città anche nei suoi spazi domestici e gli appartamenti sono già stati adattati per ospitare più persone. Questi ragazzi possono garantire affitti per un semestre o un anno, almeno». Resta la questione delle garanzie da dare ai proprietari, ricorda l’Abbav. A cominciare dal diritto a rientrare in possesso dell’immobile in caso di morosità. E qui il tavolo prospettato dal sindaco potrebbe tirar fuori un apposito Fondo di garanzia.
Resta aperto il nodo di Airbnb. L’ultimo report di “Inside Airbnb” nell’agosto 2019 documentava a Venezia 8907 annunci di case per turisti e il 59% degli host risultava lavorare come un’impresa senza essere tale. Gli stessi hotel gestivano interi pacchetti di appartamenti privati in Airbnb. La piattaforma sarà parte della proposta “studenti per turisti”? E la città è davvero pronta per nuovi abitanti?

il Venerdì

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