Le installazioni di Alicja Kwade (1979) addestrano sempre lo spazio per farci provare vertigine. Un esempio è WeltenLinie (due anni fa alla Biennale d’arte di Venezia) con cui moltiplica le immagini nostre e degli oggetti allestendo specchi e strutture metalliche. Lo reinstalla nel Salone delle Feste di Palazzo Biscari a Catania, là dove ragione ed esoterismo guidavano il suo inquilino più celebre, Ignazio Paterno Castello, V conte di Biscari: l’effetto è dirompente.
Per rendersene conto c’è tempo dall’8 luglio al 24 agosto. L’iniziativa è firmata Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (www.fsrr.org) che reimpagina di arte contemporanea il magnifico palazzo catanese. La Collezione invade anche gli appartamenti Ala di Levante con una collettiva dal proprio portfolio (“La stanza analoga”, fino al 7 settembre): 17 artisti, tra i migliori della scena internazionale, come Dominique Gonzalez-Foerster, Douglas Gordon, Pierre Huyghe o gli italiani Ludovica Carbotta e Roberto Cuoghi, solo per citarne alcuni.
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