E’ il 1603. L’ambasciatore Fehti Bey arriva a Venezia. Porta i doni dello Shah di Persia Abbas il Grande al doge Marino Grimani. I dignitari aprono tappeti intessuti di seta, fili d’oro e d’argento. Il dragomanno, Giacomo de Nores, un patrizio cipriota, traduce la conversazione tra l’ambasciatore avvolto nel suo manto prezioso e il doge già anziano.
E’ il pittore Gabriele Caliari ad immortalare la scena. La si può vedere nella grande tela che campeggia su una parete della Sala delle Quattro Porte a Palazzo Ducale. E per la prima volta si possono osservare i doni ricevuti da Grimani, assieme a documenti, oggetti e mappe, grazie alla mostra messa a punto da Elena Gagliardi Mangilli e visitabile fino al 12 gennaio.
Una finestra magica sulla storia. Che si può ripercorrere nelle “lonely planet” del tempo, dove sono minuziosamente segnati luoghi, nomi e strade che da Oriente portavano in laguna. Una storia che è una miriade di aneddoti rocamboleschi, su galere, casse, ambasciatori e mercanti che solcavano il Mediterraneo sotto gli assalti dei Turchi ottomani che si stavano nel frattempo facendo spazio.
La missione di Fehti Bey era la seconda che lo Shah aveva inviato alla Serenissima. La prima, tre anni prima, aveva portato a Palazzo ducale un velluto con illustrata una Annunciazione andata perduta. Grimani invece ricevette, tra le altre cose, due stoffe preziosissime. Un tappeto di quasi due metri per 1,30, con ordito e trame di seta, arabeschi e inserzioni broccate di oro e argento filato. Ora i fili dorati sono scomparsi, ma in quel momento dev’essere apparso di un luccichio maestoso agli occhi del Doge. Il secondo arazzo è un velluto dove appaiono la Vergine e il Bambino. Entrambi realizzati da artigiani armeni di Isfahan, la capitale dell’impero persiano, che lo Shah Abbas aveva reso potente e prospero.
La mostra, delicata e puntuale su quell’episodio, posa lo sguardo sul contesto delle relazioni tra le due potenze, accende una luce sull’osmosi che sempre c’è stata tra mondo islamico ed europeo.
Corriere del Veneto